mercoledì 18 aprile 2012
FORMAZIONE
La formazione delle unità cinofile da soccorso è una questione complessa che richiede non solo tempo, pazienza ed attenzione ai particolari, ma anche la personalizzazione dei percorsi, adeguandoli ai soggetti, in rapporto a caratteristiche, competenze ed abilità individuali, adottando le strategie necessarie per il superamento delle criticità e la valorizzazione dei punti di forza, dando ad ognuno l'opportunità di sviluppare le proprie potenzialità.
domenica 25 marzo 2012
Il Figurante
Il figurante è un elemento chiave per la preparazione di un cane da soccorso, in tutte le fasi dell’addestramento. Avrà un’influenza decisiva sullo sviluppo del cane da soccorso , da quando muove i primi passi in questa attività fino al raggiungimento dell’operatività ed oltre, per il mantenimento delle performance.
Il lavoro del figurante consiste nello svolgere il ruolo di vittima durante il percorso di formazione ma soprattutto deve creare una buona motivazione al lavoro di ricerca.
Come il conduttore anche il figurante deve avere una buona comunicazione con il suo cane ed inoltre deve avere una buona conoscenza del mondo cognitivo di questo, saperne leggere bene il linguaggio del corpo e le sue vocalizzazioni.
Deve comunicare bene anche con il conduttore onde evitare fraintendimenti e deve avere la fiducia di questi per un buon svolgimento del lavoro.
Deve sapere come e quando gratificare il cane per rinforzare adeguatamente il comportamento di ricerca, per mantenerne la concentrazione, per tenerne alto il livello motivazionale e, la sua esperienza coniugata alle sue conoscenze, permette di evitare passi falsi che potrebbero comportare il dover fare un passo indietro nel percorso di addestramento.
Il figurante lavoro dietro le quinte e chi sale agli onori della cronaca è l’unità cinofila, cioè il conduttore con il suo cane, ed è a loro che vengono rivolti elogi e ringraziamenti; ma è la persona che lavora con tutti i cani di un gruppo e con tutti i conduttori la chiave di svolta per il successo delle unità cinofile da soccorso.
Ricordiamo sempre che la formazione ed il successo di una unità cinofila prevede un lavoro di squadra in cui tutti i membri sono coinvolti, anche coloro che non hanno un compagno cane che li affianca.
giovedì 15 marzo 2012
Pettorina da Ricerca
Durante le operazioni di soccorso al cane viene messa la pettorina da ricerca, visibile anche nell'oscurità, che consente a soccorritori e disperso di riconoscerlo.
Il conduttore ha con sé uno zaino contenente acqua per lui e per il cane, alimenti,indumenti, generi di primo soccorso , più radio e navigatore satellitare che li mantiene in contatto con chi gestisce le operazioni e può aver sempre sotto controllo la loro posizione.
domenica 11 marzo 2012
mercoledì 21 dicembre 2011
MALTRATTAMENTO GENETICO
MALTRATTAMENTO GENETICO |
| Dr. Barbara Gallicchio Medico Veterinario Libero Professionista |
| La presa di coscienza riguardo al benessere fisico e mentale dei cani di razza pura non è materia recente. Al congresso WSAVA (Word Small Animal Veterinary Association) di Parigi nel 1967, dopo aver considerato il livello di aberrazione di certi soggetti, considerati “campioni” nelle loro tipologie, soprattutto Bulldog e altri brachicefali spinti, e considerando con preoccupazione che proprio questi individui erano guardati dagli allevatori come i prototipi ideali da perseguire, si attestava “ogni standard dovrebbe contenere una raccomandazione per il giudice della relativa razza che attiri l’attenzione su quei particolari che rivestono importanza ai fini della funzione fisiologica, della capacità di movimento e della integrità fisica” ma il commento di Eberhard Trumler sul suo “Hunde ernst genommen” del 1975 era: “ . . . ciò presuppone naturalmente che ci si renda conto in primo luogo che l’essere continuamente malato non rientra nella normalità dello stato fisico di un cane, ma è un segno inconfondibile di debolezza costituzionale”. Quarant’anni dopo, buona parte del lavoro quotidiano del Medico Veterinario si basa su difetti congeniti e predisposizioni su base ereditaria oltre che su squilibri endocrini e riproduttivi. Tutti questi problemi sono causati dal semplice fatto che nella selezione delle razze non si tiene conto della fitness biologica (attitudine funzionale, capacità fisica, integrità riproduttiva, resistenza alle malattie) ma di caratteri esclusivamente estetici. Gli standard di razza sono già fonte di innumerevoli dubbi riguardo il buon senso dei redattori e di chi li ha avvallati, essendo gli autori di dette descrizioni etniche, allevatori e cinologi ma non genetisti né medici veterinari e questi esperti non sono stati, il più delle volte, neppure consultati. Il maltrattamento genetico si sviluppa su diversi fronti:
È stato coniato il termine maltrattamento genetico per indicare il volontario o anche involontario disinteresse per caratteristiche importantissime per la qualità della vita e il benessere dell’animale, fenomeni degenerativi o non adattativi fisici e/o temperamentali, a favore di una spiccata selezione positiva per privilegiare tratti morfologici troppo o del tutto secondari o profili comportamentali disadattativi. In altre parole il maltrattamento genetico si verifica quando le scelte di selezione sui riproduttori sono condotte ignorando coscientemente o non coscientemente (per ignoranza) i problemi genetici che possono essere fonte di handicap o patologie invalidanti anche mortali o turbe del comportamento. In ogni caso avremo maltrattamento nei confronti dei cuccioli che vengono messi al mondo, profonde ripercussioni sulla relazione tra cane e famiglia d’adozione a causa del coinvolgimento emotivo, gestionale e, non ultimo, finanziario. E per il cane può configurarsi la tragedia dell’abbandono o della soppressione. Il maltrattamento genetico è ben più grave del maltrattamento fisico di un singolo individuo, è da detestare e da perseguire come forma di crudeltà che ha conseguenze che si trasmettono da una generazione all’altra. Non possiamo ammettere che la storia del cane domestico, iniziata almeno 15-20.000 anni fa, svariati millenni prima dell’addomesticamento di qualunque altro animale o pianta, sia sminuita nel suo valore bioculturale nella nostra stessa storia sociale e questa presa di coscienza deve tradursi in una decisa denuncia contro le molteplici selezioni incoerenti di cui siamo, spesso, testimoni passivi. L’approfondita conoscenza delle tante dimensioni contribuenti è base indispensabile per poter proporre interventi correttivi che dovranno obbligatoriamente coinvolgere e convincere tutte le categorie professionali e amatoriali che gravitano intorno all’allevamento del cane di razza. Dr. Barbara Gallicchio Ambulatorio Privato: via Zuretti 2/A –20125 Milano (Italia) e-mail: cyberflukevet@tiscali.it www.asetra.it Medico Veterinario, vive e lavora a Milano come Libero Professionista, dedicandosi in particolare alla Medicina Comportamentale, all'Etologia Applicata e alla Teriogenologia Veterinaria. Dal 1974 si occupa di etologia e cinologia e intrattiene rapporti di collaborazione scientifica con studiosi in tutto il mondo. Dal 1995 si è dedicata all'approfondimento dell'addomesticamento e dell'ontogenesi del cane e dei molteplici problemi legati alla selezione moderna delle razze pure. Tiene regolarmente seminari e lezioni nell'ambito di corsi universitari (Docente al Master in Medicina Comportamentale Degli Animali D'Affezione; al Master in Scienze Etologiche; al Master in Attività di Pet Therapy -dell'Università di Pisa- Facoltà di Medicina Veterinaria) e parauniversitari (SIUA, THINKDOG, CSEN). Per hobby si interessa di cinofilia; è referente scientifico di varie associazioni di allevatori di cani di razza. Al momento aree di speciale approfondimento e ricerca sono l'aggressività canina e il maltrattamento genetico. Con alcuni colleghi ha fondato ASETRA, Associazione di Studi Etologici |
sabato 26 novembre 2011
martedì 13 settembre 2011
LA SCUOLA DEI CUCCIOLI
Perché frequentare una Puppy Class?
Una Puppy Class è un corso di educazione e socializzazione per cuccioli dai 2 ai 5 mesi circa, durante il quale si costruiscono le base per la corretta relazione con il cane. I proprietari avranno la possibilità di conoscere i bisogni fondamentali, fisici e psichici, del proprio cane e potranno imparare a comunicare con lui. Il cucciolo potrà capire le regole sociali della famiglia nella quale è inserito.
Frequentare una Puppy Class può aiutare ad evitare errori e a prevenire molti problemi comportamentali.
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